5.07.2017

HAVE A BUONGIORNO APRE I BATTENTI!

Ciao, utente! Se stai leggendo questo post e non capisci dove ti trovi può significare solo due cose: 

Have a buongiorno

1. Eri iscritto al mio blog precedente chiamato In Bookerland e non sei venuto al corrente di un mio imminente cambiamento, managgia a te!
2. Qualche strano algoritmo googliano ti ha portato qua dentro a tua insaputa, ahahahah, povero te!

 In ogni caso, che abbiate aperto questo post grazie alla vostra volontà o ad una formula matematica voglio ufficialmente darvi il benvenuto su Have a Buongiorno il mio nuovo blog di lifestyle, riordinato, ripulito e un pochino anche imbiancato. Perchè ho deciso di chiamarlo così?

Perchè sono dell'idea che la vita vada vissuta con tanta positività, a prescindere dalla cacchette di piccione che ci ritroviamo lungo la nostra strada. Non ce lo ricordiano spesso ma tutti abbiamo il diritto di (h)avere un buongiorno e se il destino spesso decide di andare a suo proprio sentimento non significa che non possiamo beffeggiarlo con tanta solarità e ottimismo. In poche parole Have a buongiorno nasce per essere un promemoria che vuole constantemente ricordare alla sottoscritta e a chiunque abbia voglia di leggere le mie blatere, di tutti quei semplici avvenimenti e quelle piccole, futili e pazze cose che nella loro semplicità ci illuminano la giornata. 

Spero ci rivedremo presto o, per meglio dire, leggeremo presto.


HAVE A BUONGIORNO
(sempre e comunque)
Vostra, Marty

4.13.2017

LA CASA DEI FANTASMI - John Boyne || Recensione


Ma solo a me la pupetta anemica nella copertina ricorda Blair Waldorf?
Giuro di averla fissata per ore.
" Coincidenze? Io non credo!"  Cit. Adam Kadmon

TRAMA IN BREVE:  Dopo la morte del padre, Eliza, rimasta sola, decide di accettare un posto di lavoro come istitutrice nel Norfolk.  Arrivata a  Gaudin Hall scoprirà che quell'inquientantissima casa e abitata soltanto da due bambini. Mentre cerca di dare un senso a questo mistero, strane cose cominciano ad accadere. 
Cosa mi è piaciuto:

  • Lo stile. La scrittura è molto piacevole. John Boyne, non per niente, è lo stesso scrittore de Il bambino con il pigiamo a righe e l' ho trovato davvero molto credibile nel narrare il libro interamente da un punto di vista femminile.  
  • La casa. Da amante degli horror penso che non ci sia niente di più paurosamente attraente di una bella casa infestata. Eliza, infatti, dopo la morte del padre accetta di lavorare come educatrice presso Gaudin Hall, un' abitazione enorme, diroccata e parecchio inquietante. E per non farci mancare nulla questa "casetta" è anche piuttosto lontana dal resto della cittadina. Insomma, perfetta come base per qualsiasi storia dell' orrore che si rispetti! 
  • Eliza. Devo dirlo, Eliza non è un personaggio eclatante. Spesso l'ho trovata troppo deprimente nei confronti della sua "non bellezza" e dei suoi ripetitivi pensieri su come non sarebbe mai riuscita a trovare un marito per questo motivo, così come non sono riuscita a capire alcuni suoi comportamenti, ma rimane pur sempre una protagonista molto matura, amorevole, e incredibilmente moderna per il periodo in cui vive. Quindi sì, mi è abbastanza piaciuta. Ma non mi ricorderò di lei a lungo. 
  • Tanti riferimenti a Jane Eyre. Jane Eyre è sicuramente fra i miei cinque romanzi preferiti. Conosco il libro a memoria e penso di aver visto tutte le trasportazione cinematografiche realizzate dal Medioevo a oggi. Sono stata felicissima, quindi, di riscontrare diversi riferimenti a questo libro. A partire dai più evidenti come l' essere orfana, il lavorare come istitutrice in una casa inquietante e piena di misteri, fino ad arrivare ad una vera e propria somiglianza nello stile narrativo.
  • Il finale. Penso che questo libro abbia due tipi di finale: la conclusione del "mistero" e la conclusione vera e propria. Sulla prima non vi voglio dire molto, anche se in realtà non avrei davvero molto da dire visto che non mi ha presa tantissimo. L'autore, infatti, ci aveva già dato tutti gli elementi per scoprire il mistero in maniera troppo evidente e non è stato molto difficile capire come si sarebbe tutto "sistemato". Ma il finale vero (l' ultima pagina) mi ha completamente stregata. Sarete contenti e sollevati perché finalmente tutto è finito...e poi tac. Ci rimarrete di stucco. E vorrete leggere il secondo. Ma non c' è. E ci rimarrete ancora più di stucco.


Cosa non mi è piaciuto:

  • Il mistero deludente. Non posso, per ovvi motivi, dire che cosa si nasconde in quella casa, né qual è il motivo per cui all'arrivo di Elize i bambini sono senza la presenza dei genitori, ma lo capirete presto. L' autore infatti neanche a metà della storia ci ha già detto troppi particolari ed è veramente semplice arrivare alla conclusione. Anzi, aggiungo che, per quanto mi riguarda, la soluzione era talmente ovvia che pensavo sarebbe accaduto di sicuro un colpo di scena a smentire le mie supposizioni, ma niente. Inoltre credo che i protagonisti coinvolti in questo mistero avrebbero avuto bisogno di maggior approfondimento.
  • Eliza ha raramente paura. Non passano che poche ore dal suo arrivo a Gaudin Hall che la presenza che infesta la casa inizia a "darle fastidio". E Eliza ha paura, ma non una paura vera e propria. Questa presenza le cattura i piedi nel letto, cerca di buttarla giù da una finestra, si nasconde dietro alle tende... e lei che fa...  continua tranquillamente a stare in quella casa, e soprattutto a dormirci, e non si caga addosso come farebbe qualsiasi comune mortale. Badate bene, non c'è niente di male in una protagonista molto coraggiosa, ma per far si che in una storia dell' orrore il lettore provi un minimo di inquietudine è essenziale che i protagonisti stessi provino paura, almeno all' inizio.
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IN CONCLUSIONE:  Essendo una grande amante del genere se dovessi valutare il libro esclusivamente per il lato pauroso non credo gli concederei più di tre stelline. Come ho già detto, infatti, non viene creata una giusta suspense per renderci partecipi del mistero, ma siccome ci sono altri elementi in questa storia, devo dire che guardandola nella sua totalità ne sono rimasta piuttosto contenta. Quindi, sì, se cercate un romanzo oscuro e ben scritto, leggetelo assolutamente!  VALUTAZIONE: ★★★ /5
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E voi,  avete letto questo romanzo? Fatemi sapere.

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Marty.

4.07.2017

ADDIO AD IN BOOKERLAND: IL BLOG SI RINNOVA E CAMBIA NOME


Sarebbe molto figo se vi dicessi che il vero motivo per cui non scrivo un post da diverse settimane è perché mi sono successe talmente tante cose da non riuscire più a ritagliarmi un po' di tempo, ma no, nonostante sia stata piuttosto impegnata mentirei dicendo che non ho avuto nemmeno cinque minuti di respiro per dedicarmi a InBookerland. In verità l' unica vera ragione per cui non mi avete più sentita  (o meglio letta ) è perché non ne aveva voglia. O più semplicemente non trovavo più la voglia. 

Ho aperto Inbookerland parecchi anni fa, quando ancora ero nel pieno dell'adolescenza e l' unica cosa che desideravo fare nella vita era spiaggiarmi nel letto a leggere un bel young adult assieme ad una confezione di biscotti e dopodiché scrivere i miei pensieri per poterli condividere con qualcuno che capisse il mio amore sfrenato per i libri. Ma, sebbene io sia sempre quella di una volta (vale soprattutto per la parte dello spiaggiamento), all' età di 24 anni mi ritrovo con più passioni e un'ampia visione della vita e parlare solo ed esclusivamente di libri non mi rappresenta più.

Mi sono sempre ripromessa che avrei mandato avanti questo blog per puro piacere e che mi sarei fermata non appena scrivere un nuovo post sarebbe diventato più una scocciatura che un piacere. Ed è da diversi mesi che, in qualche modo, ho capito che il mio vecchio caro InBookerland cominciava a starmi un po' stretto e che, forse, sarebbe stato il caso di ricominciare da zero per essere me stessa al 100%.

Ed ecco che ho pensato ad un vero e proprio makeover.

Ora, questo blog così come lo vedete in questo momento cambierà, non solo nell'aspetto grafico, ma anche nell' URL e nel nome. Sono consapevole che questo comporterà diversi disagi e che probabilmente il mio blog verrà perso nei meandri della blogosfera, ma io voglio soltanto parlare delle  mie passioni e non diventare la nuova Chiara Ferragni quindi di questi fattori tecnici non mi importa granché. In ogni caso, nulla andrà perduto e tutti i post vecchi andranno a finire nella sezione books del nuovo blog. Perché sì, io parlerò sempre di libri. Magari non così assiduamente o con quella angoscia di dover recensire persino la lista della spesa, ma continuerò sempre e comunque.

Se vi state chiedendo perché non abbia già messo in pratica questo progetto e perché  321 di voi sono iscritti ad InBookerland in quanto amanti di libri e prima di modificare tutto mi sembrava corretto farvi sapere che questo blog avrà un altro nome e che oltre a libri parlerà di lifestyle, esperienze, viaggi, DIY, ricette e molto, molto altro ancora.

Per cui, ecco, se non siete interessati a questi argomenti, siete liberissimi di andare. Con mio grandissimo dispiacere, sia chiaro, ma siete liberi di andare. Se invece vi incuriosisce vedere di cosa tratterà il blog, datemi una possibilità e vi ringrazierò per la fiducia ;)

E ora vado a pasticciare un po' con codici html e CSS (i quali sembrano stare complottando contro di me!).
E senza essere troppo zuccherosa da InBookerland è tutto. 
Vi mando un grande saluto. Grazie di essere stati con me .

Ci si rivede prestissimo

PS: saprete che sono io.

Restate collegati :D

Martina


1.12.2017

I SEGRETI DELLA CASA SUL LAGO - Kate Morton

Me finito libro. Me tanto triste. Me non sapere più che fare T.T


Se conoscete Kate Morton saprete che i suoi libri sono un miscuglio di tanti generi, ma essenzialmente, e prima di tutto, delle straordinarie storie dove il mistero fa da protagonista. Quindi, sì, questa recensione sarà scritta molto "a grandi linee" e cercherò di dire solo l' essenziale per evitare di spoilerare troppo.
I segreti della casa sul lago è un romanzo ambientato nella stupenda e affascinante Cornovaglia. Eleanor e suo marito Anthony vivono una vita serena a Loeanneth, la loro bellissima abitazione sul lago, assieme alle figlie Deborah, Alice, Clemmie e al piccolo di casa, Theo. Tutto sembra idilliaco e perfetto, finché durante un party da loro tenuto per la notte di mezza estate, Theo, di appena un anno, scompare nel nulla. La polizia si metterà subito in moto per rintracciarlo ma il caso si chiuderà poco dopo senza che il bambino venga mai ritrovato. 70 anni dopo, la giovane derective Sadie Sparrow, reduce da uno scandalo che la vede responsabile, decide di ritirarsi a casa del nonno in Cornovaglia per calmare le acque. Durante una passeggiata con i suoi cani, scoprirà dell' esistenza della abitazione, ora vuota e diroccata, e della triste storia legata alle sue mura... e, ovviamente, inizierà anche ad indagare a fondo.


Cosa mi è piaciuto:
  • Sadie Sparrow. Con un cognome così partiamo già bene! :)
  • Il libro inizia con un prologo sconvolgente. Non potevo fare a meno di pensare "Ommiodio, ommiodio, ommiodio, sta seppellendo un bambino? Così? Alla prima pagina!?! Non sono prontaaaaaaa!!!!" O.o
  • Conosco la scrittura della Morton alla perfezione e la amo così tanto che mi sono ripromessa di leggere tutto ciò fosse uscito dalla sua penna (poco conta se i suoi libri parleranno di misteri, di segreti o di coltivazioni di cactus), ma nonostante questa mia consapevolezza, rimango sempre meravigliata ogni qualvolta apro un suo romanzo. In questo libro in particolare, la cui storia è legata ad una dimora persa nella vegetazione e dimenticata negli anni, la sua scrittura è tremendamente evocativa, infestata e nostalgica.
  • Come OGNI suo libro la storia è narrata su due piani temporali, con ulteriori flashback per ogni tempo narrativo, di conseguenza siate consapevoli di questo suo aspetto stilistico quando sceglierete un suo libro (io personalmente impazzisco per questo genere di storie dove abbiamo già il fatto accaduto, ma non sappiamo da cosa sia partito). In ogni caso, qui abbiamo un alternanza di capitoli ambientati, da un lato nei primi anni del 1900 in Cornovaglia, e dall'altro sempre in Cornovaglia ma nel 2003.
  • Ne I segreti della casa sul lago ci viene data l' illusione di avere solo due protagoniste principali: Sadie Sparrow, la giovane Detective dal passato difficile, e Alice, la seconda figlia di Eleanor, che nel 2003 è ormai una celebre scrittrice di gialli. Tuttavia, ci accorgeremo ben presto che la vera protagonista è in realtà anche un'altra persona, e siccome amo terribilmente i libri che mi fanno perdere il controllo delle mie certezze, dovevo a tutti costi sottolinearlo.
  • Tutti i libri della Morton girano attorno ad un mistero, e devo ammettere che con le vicende di questo giovanissimo bambino scomparso si è davvero superata. Un mistero davvero molto intrigante, ma decisamente  troppo triste.
  • L' aspetto che ho avuto modo di apprezzare in ogni suo libro è correlato a ciò che questi misteri lasciano ai protagonisti. È un po' come se all'inizio tutti i suoi personaggi vivessero in un mondo perfetto e poi tac, qualcosa di terribile (o meno terribile) accade, e l'innocenza viene completamente spazzata via dalle loro vite. Potranno andare avanti, potranno redimersi, perdonarsi e dare una soluzione al mistero che li assillava, ma la loro vita è stata ormai contaminata e non ci sarà più nulla da fare. È proprio per questo motivo che affermo sempre che i suoi libri hanno un sapore dolce/amaro, proprio perché non saremo mai totalmente felici. Ma nemmeno totalmente tristi. Quindi state sereni.
  • Amo lo stato di confusione mentale che mi accompagna durate la lettura dei suoi libri. Giusto per fare un esempio, giuro di aver colpevolizzato tutti i personaggi presenti in questo libro per la sparizione di Theo, d'altronde la Morton non fa niente per farci pensare il contrario, anzi, ci aggiunge false piste a più non posso. E sì, potrà sembrare anche un gran casino, ma poi tutto torna, tutto torna sempre.
  • Tutti i suoi romanzi hanno a che fare con le emozioni e le complessità emotive umane e questo è sicuramente il romanzo che si sofferma maggiormente sull'argomento.
  • Segreti, segreti ovunque. I segreti della casa sul lago, come i suoi precedenti parla di redenzione, di frasi dette senza pensare e frasi taciute. Tutti, in effetti, sono colpevoli a loro modo.
  • Loeanneth, la casa sul lago, non è solo la cornice della storia, ma ha una consistenza tale da essere comparata ad un personaggio in carne ed ossa. Con la sue enormi stanze, i suoi tunnel segreti, la sua fitta vegetazione che le fa da coperta, questa casa mi ha portato in un luogo fermo nel tempo e la sua atmosfera è così vivida e tridimensionale da far sembrare che la casa respiri.

Cosa non mi è piaciuto


  • Tutto il processo investigativo che porterà Sadie e Alice ha scoprire la verità finale mi ha veramente coinvolta e intrigata. Tuttavia, diversamente da L’ombra del silenzio, dove la scoperta finale mi ha spiazzata così tanto che ancora ora oggi rimango incredula al solo pensiero, in I segreti della casa sul lago ho come avuto l'impressione che l' autrice tendesse a parlare troppo, o meglio, a darci troppi indizi prima di svelare un piccolo pezzo del  mistero. E ovviamente non tutto, ma qualcosa sono riuscita a prevederla facilmente.

IN CONCLUSIONE: Con I segreti della casa sul lago Kate Morton da un'ulteriore dimostrazione di quanto grandi siano le sue capacità narrative. È un storia che è in grado di farci osservare tutte le sfumature della natura umana, capace di portarci in tempi lontani e dimenticati, capace di parlarci di errori e dolori incredibili ma anche di passione, vita, libertà. Consigliatissimoooooo!


VALUTAZIONE
★★★ /5


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E ora vi lascio, devo andare a cercare qualche altro libro capace di farmi passare questa tristezza post-libro-wow. Mi capite, vero? Fatemi sapere se avete letto questo libro!


 Vi auguro una bellissima giornataRestate collegati.

Vostra, 
Marty





1.07.2017

DIMMI TRE SEGRETI - Julie Buxbaum

Buon fine settimana a tutti! Inizio il nuovo anno con la recensiome di un romanzo davvero dolcissimo. Continuerà così bene? Mah...staremo a vedere.

Dimmi tre segreti narra la storia di Jessie, una ragazza di sedici anni, che sta affrontando il periodo più buio della sua vita. Ha perso la madre da poco, il padre si è risposato con una super riccona di LA e, se questo non fosse già abbastanza, si è dovuta trasferire nella casa della donna, convivere con un fratellastro e iniziare l' anno in una nuova scuola. Ma di punto in bianco arriva in salvo un Perfetto Sconosciuto che con le sue email anonime l'aiuterà ad affrontare il calvario della nuova scuola. Queste loro conversazioni li porteranno ad aprirsi a vicenda, e, col passare del tempo, vedremo nascere un qualcosa ben più profondo dell'amicizia.

Cosa mi è piaciuto:
  • La copertina è troppo carina e chiamatemi pure infantile ma apprezzo davvero tanto quando i romanzi hanno un editing così curato e colorato. D'altronde è giustissimo dire che conta soprattutto il contenuto, ma anche l' occhio vuole la sua parte, no?
  • Il libro ha uno stile veramente godibile. È narrato in prima persona e se avete un po' di tempo a disposizione si legge in un attimo. Un enorme punto a suo favore, inoltre, è stato il bilancio perfetto che l' autrice è riuscita a creare fra la sconvolgente piega che stava prendendo la vita di Jessie, con tanta ironia, emozioni positive e farfalle nello stomaco, senza, però, sminuire la drammaticità della storia.
  • Sin da subito mi sono immedesimata in Jessie, in particolare per il suo essere normale e per le sue idonee reazioni ai fatti che la vita gli gettava lungo la strada. È una ragazza che soffre immensamente per la perdita di sua madre e con lei proviamo questa costante e corrosiva mancanza. Ha 16 anni e grazie a lei sono riuscita a ritornare fra i corridoi di scuola e a rivivere le sue stesse paure, frustrazioni e rabbie, ma al contempo anche le sue stesse scoperte ed emozioni.
  • Theo, nonché il super stiloso, veggie fratellastro gay di Jessie è fantastico. E sì, potrebbe sembrare il cliché fatto a persona, ma superati i primi capitoli ci si accorge che questo ragazzino tutto pepe ha davvero qualcosa di profondo e interessante da dire e che non è semplicemente messo lì a scimmiottare la parte del gay di turno. Il rapporto che si svilupperà con Jessie, inoltre, è davvero carino e molto commovente.
  • Lo scambio di email anonime, diciamolo in coro senza tanti problemi, è un meccanismo  piuttosto visto e rivisto nella letteratura moderna. Tuttavia, grazie probabilmente a dei protagonisti piuttosto carismatici, la storia non mi ha per niente annoiata. Un Perfetto Sconosciuto è un personaggio davvero interessante e ho adorato le loro chiacchiere no sense e la condivisione di segreti e argomenti più delicati. Capiamo subito che anche per lui la vita non è stata molto gentile e sarà dolcissimo vedere come Jessie riuscirà ad aprirsi e a fidarsi di lui, nonostante non conosca né il suo vero nome o il suo viso.
  • Ho trovato dozzine e dozzine di citazioni e frasi carine dentro questo romanzo, una di quelle che preferisco è sicuramente questa: "Gli altri non possono farti sentire stupida. Solo tu puoi." E penso sia una frase incredibilmente giusta.
  • Capire chi si nasconde dietro l' anonimità di PS non è semplice quanto si potrebbe pensare perché l'autrice si prende gioco di noi inserendo un bel po' di bei ragazzoni durante le strada. Ovviamente, un'idea di chi potesse essere io ce l'avevo, ma fino alla fine non potevo dirmi sicura al 100% e questo fatto mi ha piuttosto intrigata e invogliata ad andare sempre avanti con la lettura. Ah, e se come me pensate che i triangoli siano un obbrobrio della letteratura, non preoccupatevi perché sì, ci sono tanti prestanti ragazzotti in questa storia, ma la nostra Jessie ha le idee piuttosto chiare, grazie a Dio.
  • E neanche a dirlo Dimmi tre segreti è pieno di scene romantiche e dolcissime. *w*
  • La scena finale...ahahhahahahhah....oddio da morire dal ridere!
Cosa non mi è piaciuto:

  • Uff....è finito troppo presto. E per giunta sul più bello!

IN CONCLUSIONE: Dimmi tre segreti è un young adult di poche pretese che si legge in un attimo. È, tuttavia, una storia capace di lasciarci qualcosa, di divertirci e commuoverci e quindi è proprio per questo motivo che la consiglio sia a quelle persone che cercano una dolcissima e frizzante storia romantica, sia a quelle che, invece, cercano una storia più drammatica e riflessiva.

VALUTAZIONE
★★★ /5


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Avete letto questo romanzo? Vi è piaciuto come me, oppure è stato un grande NO per voi? Fatemi sapere. 

 Vi auguro una bellissima giornataRestate collegati.

Vostra, 
Marty

12.14.2016

10 ADORABILI DOLCETTI PER NATALE, SEMPLICISSIMI MA DI GRANDE EFFETTO


...It's the most wonderful time of the year...


Sono sempre stata una persona molto celebrativa, ma quest' anno devo essere stata posseduta da un elfo di Babbo Natale o la mia instancabile voglia di decorare, impacchettare, vestirmi come un'imbecille, fotografarmi vicino a tutto ciò che luccica e preparare dolci non avrebbe alcun senso. Stamattina ero alla ricerca di ricette natalizie carine ( e sì, anche "impedita friendly") da fare per le mie amiche durante queste sere ibernanti dove uscire non è sempre tra le prime cose che vorrei fare. Pinterest è di sicuro il sito ideale se state cercando qualcosa, basta digitare quello che volete e, voilà, si apre un mondo talmente vasto che nel giro di due secondi potreste passare da "Come costruire un mobile shabby chic" a  "Come eliminare i punti neri" . In ogni caso, evitando di scendere su dettagli macabri,  ho trovato un sacco di ricette adorabili e dopo avere riempito il mio cellulare di screenshot ho pensato che sarebbe stato carino condividere con voi quelle che mi sono piaciute di più. Perché lo so che anche voi siete delle pantofolaie che amano sgranocchiarsi un dolcetto attorcigliate al proprio plaid preferito! Non negatelo.


11.30.2016

BOLOGNA : tra cioccolato, torri e Kate Morton 😍

A Bologna ci sono due torri, una più bassa e una più alta.

La leggenda narra che un contadino, accompagnato dai suoi asini, stesse lavorando alle fondamenta di un'abitazione quando trovò un tesoro d' oro. Non rivelò mai a nessuno del suo prezioso segreto e restò un umile contadino per il resto della sua vita. Un giorno, il suo buon figlio si innamorò della bellissima figlia di uno dei più ricchi magnati della città. L' amore fra i due era talmente struggente che dopo poco tempo il ragazzo non esitò a chiedere la sua mano al padre. Quest'ultimo gli rise in faccia, affermando con ironia che gli avrebbe permesso di sposare la figlia solo se lui fosse riuscito a costruire una torre più alta di tutte quelle già presenti. Fu allora che, con grande stupore di tutti, il ragazzo utilizzò il tesoro del saggio padre è costruì l' altissima torre degli Asinelli, riuscendo così a sposare la sua amata. Ecco, non so quanto vera sia questa leggenda, ma verità o mera finzione, come non si può amare questa città



Bologna non è lontanissima da dove abito (in treno o in macchina generalmente impiego un' oretta) e lavoro permettendo cerco sempre di andarci qualche volta durante l'anno. Perché sì, Bologna ha un fascino unico, a prescindere da tizi che costruiscono torri per amore.

È moderna, vitale, giovanile ed intellettuale. È piena di viuzze, di odori ed edifici che sprizzano storia (e storie) da ogni mattone o scultura. E poi sì, aspetto di sicuro meno poetico ma non del tutto indeterminante, a Bologna si fa anche dello shopping pazzesco!

Ovviamente, neanche a dirlo, faceva un freddo cane, pioveva a diritto e io e la mia amica sembravamo due piccoli omini Michelin da quanto eravamo imbacuccate, ma se il mal tempo pensava anche solo minimamente di rovinarmi la giornata doveva fare i conti con la mia euforia non appena ho scoperto che in piazza c'era la fiera del cioccolato. Avete capito bene? Cioccolatoooooooo!



E qui abbiamo perso un'oretta a tracannarci una bella cioccolata in tazza, ad ammirare i tantissimi stand con quantità inimmaginabili di cioccolato nelle più svariate forme e a cercare un pensierino per mio papà, perché, dopotutto, da qualcuno dovevo pure averla ereditata questa ossessione! Era affollatissimo, ma a spintoni sono riuscita comunque a scattare qualche foto. Dai che scherzo! No, forse non del tutto! Muahahahhaha...

Queste, ad esempio, erano patatine di cioccolata! 😋


Dopo il momento zuccheri non poteva certo mancare la fase shopping. E come ho detto prima, Bologna è assolutamente predisposta a prosciugarci il portafoglio. In particolare, nel mio caso, ogni qualvolta entro da H&M o da Mac, anche solo per "dare un'occhiata"! Ho persino scovata qualche bancarella di libri con offerte a dir poco pazzesche. E, anche qui, il mio cervello è andato in blackout.


Poi sono passata a fare il mio solito grand tour delle librerie, partendo dalle grandi catene, alle piccole librerie indipendenti (e c'è ne sono davvero di carinissime in giro!), fino a fare il colpo grosso da Libraccio. Ora, voi non potete capire come rosico a non avere questa libreria dalla mie parti. Certo, c'è sempre il sito internet, ma volete mettere quella inebriante sensazione di girare fra gli scaffali e ispezionare tutti i titoli ben bene? O poter acquistare libri usati a prezzi schiacciatissimi o, addirittura a vendere quelli che non vogliamo più? Ecco, non c'è proprio paragone.


Comunque, nonostante volessi comprare qualcosa come una dozzina di libri, ho fatto appello al mio spirito interiore del risparmio e ho deciso che avrei comprato soltanto un libro che non vedevo realmente l'ora di leggere. E finalmente ho acquistato lui, I segreti della casa sul lago, il quinto romanzo della mia meravigliosa e adoratissima Kate Morton!!!!  Al momento lo sto leggendo, anche se cerco di centellinare ogni pagina tant'è la mia paura di finirlo e di dover aspettare un altro anno per un suo nuovo romanzo! E niente, io non so che dire, questa autrice è una droga e le sue capacità di scrittura sono sbalorditive. Prestissimo, in ogni caso, vedrete una recensione su questi schermi.


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Ed è tutto. La giornata è stata semplicissima ma necessaria per staccare un po' la spina. E voi, siete mai stati a Bologna?


Tante buone cose! Restate collegati. 

 Vostra, Marty